Guida al Rolex Oyster Perpetual Date: valore e prezzi 2026
Un Rolex Oyster Perpetual Date usato oggi si colloca realisticamente da circa 4.000 € a oltre 9.500 €, ma il numero giusto dipende soprattutto da referenza, condizioni e variante del quadrante. È proprio qui che molti sbagliano: trattano tutti gli Oyster Perpetual Date come se fossero uguali, oppure li confondono con i modelli senza data.
Il punto controintuitivo è questo. Un Oyster Perpetual Date apparentemente semplice richiede spesso una valutazione più attenta di un modello più vistoso, perché sul mercato italiano pesano moltissimo dettagli che l’occhio non esperto trascura: quadrante corretto, lente Cyclops, bracciale stanco, lucidature pesanti, assenza di corredo, componenti sostituiti. Le guide generiche di solito si fermano al nome del modello. Nella pratica, è troppo poco.
Se vuoi orientarti tra famiglia Oyster Perpetual, differenze con il no-date e fasce di valore reali, conviene partire da una panoramica ordinata dei modelli Rolex e prezzi più cercati. Qui invece entriamo nello specifico dell’Oyster Perpetual Date, con taglio da banco, non da vetrina.
Sommario
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Introduzione
Il Rolex Oyster Perpetual Date non ha un prezzo fisso. Sul mercato dell’usato si parte da cifre vicine ai 4.100 € per alcune referenze più accessibili e si arriva a circa 9.700 € per varianti più particolari, come la referenza 115234 con lunetta in oro bianco e quadrante nero con diamanti, rilevata a metà 2022 su Chrono24 nella panoramica dedicata all’Oyster Perpetual Date. Nel mezzo c’è tutto il resto. E il resto conta.
Chi compra o vende questo modello spesso inciampa sempre negli stessi errori. Il primo è confonderlo con l’Oyster Perpetual senza data. Il secondo è credere che basti leggere una quotazione media online. Il terzo è pensare che “appena revisionato” significhi automaticamente “vale di più”. Sui vintage, spesso non funziona così.
Regola pratica: sul Rolex Oyster Perpetual Date il nome del modello ti dice poco. La referenza ti dice molto. Il quadrante corretto e l’originalità dei componenti ti dicono quasi tutto.
Chi possiede un esemplare ereditato, acquistato anni fa o rimasto fermo in cassetto ha bisogno di criteri semplici ma seri. È quello che trovi qui sotto, senza frasi da brochure e senza promesse facili.
Cos’è il Rolex Oyster Perpetual Date e la sua Storia
L’Oyster Perpetual Date è uno di quei Rolex che sembrano lineari solo a chi li guarda da lontano. Da vicino, ha una genealogia precisa. Nasce dal DNA tecnico che ha costruito l’identità del marchio: la cassa Oyster del 1926 e il sistema Perpetual del 1931, due passaggi che hanno reso l’Oyster Perpetual il primo cronometro automatico e impermeabile del marchio. Nelle referenze vintage, la misura 34 mm è rimasta per decenni la dimensione standard, come ricostruito da Mercurio Orologi nella storia dell’Oyster Perpetual.

La differenza rispetto all’Oyster Perpetual no-date è evidente a colpo d’occhio, ma non è solo una finestrella in più. Il Date entra in una famiglia che porta con sé un’impostazione diversa: più pratica nell’uso quotidiano, più articolata nella valutazione, più esposta agli errori di sostituzione o restauro.
Il cuore tecnico del modello Date
Sul vintage, la firma tecnica è l’integrazione di un movimento automatico con funzione data. È qui che compaiono calibri come 1565, 1575 e, più avanti, 3035, tutti progettati per gestire la rotazione quotidiana del disco data con una logica specifica di costruzione. La lente Cyclops sopra la finestrella non è solo design. È parte dell’identità del modello.
Tre elementi definiscono davvero l’Oyster Perpetual Date:
- Cassa Oyster: protegge movimento e quadrante da acqua e polvere.
- Carica automatica Perpetual: elimina la necessità di una ricarica costante da parte dell’utente.
- Datario con Cyclops: trasforma l’orologio da tre sfere essenziale in un oggetto più funzionale e più delicato da valutare correttamente.
Una posizione precisa nella gamma Rolex
Per anni il Rolex Oyster Perpetual Date ha occupato un territorio molto interessante. Più compatto e sobrio del Datejust, ma più ricco di funzione rispetto al no-date. In mano, questa differenza si sente. Anche sul polso.
Il 34 mm vintage è uno dei formati più intelligenti di tutta la produzione Rolex classica. Non urla. Ma chi sa leggere referenze, quadranti e proporzioni lo riconosce subito.
Chi compra il modello per indossarlo apprezza l’equilibrio. Chi lo valuta per venderlo deve invece capire un’altra cosa: proprio perché è meno appariscente, l’Oyster Perpetual Date viene spesso sottostimato o classificato male.
Caratteristiche Tecniche e Estetiche Distintive
L’Oyster Perpetual Date va letto in due modi. Prima come meccanica. Poi come oggetto completo. Se ne guardi solo uno dei due lati, sbagli prezzo.
Il cuore tecnico del modello Date
La caratteristica tecnica distintiva del vintage è la presenza di un movimento automatico nato per gestire il datario. Nei pezzi storici si incontrano soprattutto i calibri 1565, 1575 e 3035, configurazioni richiamate da Wristler nella guida all’acquisto dell’Oyster Perpetual Date. Questo conta perché il Date non è un “senza data con un foro sul quadrante”. È un progetto diverso.
Quando valuto un esemplare, controllo prima di tutto la coerenza fra epoca, quadrante e movimento atteso. Se una referenza racconta una storia e il calibro ne racconta un’altra, il problema non è teorico. Diventa commerciale.
| Elemento | Cosa guardare | Perché conta |
|---|---|---|
| Calibro | Coerenza con referenza ed epoca | Un movimento non corretto deprezza |
| Datario | Scatto, allineamento, leggibilità | Il Date deve lavorare pulito |
| Cyclops | Centratura e resa visiva | Una lente errata si nota subito |
| Corona | Filettatura e tenuta | Su Rolex è un punto critico |
| Bracciale | Stretch, maglie, chiusura | Incide molto sulla desiderabilità |
Dettagli estetici che cambiano la lettura del valore
L’estetica dell’Oyster Perpetual Date è più sottile di quanto sembri. La differenza tra una cassa ancora piena e una troppo lucidata la vedi soprattutto sulle anse. La differenza tra un quadrante corretto e uno ristampato la vedi nella stampa, nella profondità del colore, nell’equilibrio degli indici.
Sul mercato si incontrano spesso questi casi:
- Lunetta liscia: più sportiva, più asciutta, spesso più facile da portare ogni giorno.
- Engine-turned su certe vintage: dettaglio apprezzato, ma da verificare con attenzione.
- Quadranti argenté, neri, blu, soleil: alcuni convincono subito, altri sembrano originali solo finché non li guardi con lente e luce giusta.
- Bracciale Oyster: sembra secondario. In realtà, un bracciale stanco o troppo tirato cambia la percezione dell’intero orologio.
Un quadrante mediocre rovina un Rolex più di un segno d’uso onesto sulla cassa. Il primo fa sospettare interventi. Il secondo racconta solo vita reale.
Rolex indica oggi l’Oyster Perpetual in 28, 31, 34, 36 e 41 mm, con il 41 mm come variante più richiesta dal 2020 e un listino indicativo per il 2026 da circa 5.400 € per il 28 mm, mentre il mercato per i modelli più grandi si colloca tra 6.000 e 7.000 € nella pagina features dell’Oyster Perpetual sul sito Rolex. Qui però serve una precisazione importante: questi dati riguardano la linea Oyster Perpetual moderna in senso ampio. Per il Date, la valutazione pratica resta molto più dipendente da referenza ed esecuzione specifica.
Le Referenze Principali e le Loro Varianti
Per l’Oyster Perpetual Date, la referenza viene prima del prezzo. Nel mercato italiano è il punto che separa un acquisto sensato da un acquisto pagato male, perché due Date da 34 mm apparentemente simili possono avere differenze concrete di richiesta, liquidità e tenuta del valore.
L’errore tipico è trattare tutti i “Rolex Date” come se stessero nello stesso scaffale. Non funziona così. Cambiano epoca, calibro, finiture della lunetta, presenza dell’oro, facilità di rivendita e tipo di cliente finale. Cambia anche il rapporto con il no-date: molti compratori entrano pensando che il Date valga automaticamente di più solo perché ha il datario. In pratica, la differenza di prezzo dipende molto di più dalla referenza giusta e dallo stato corretto che dalla sola complicazione.
Le famiglie che si incontrano più spesso
Nel mercato reale, queste sono le referenze che vedo tornare più spesso in trattativa:
- 1500 e 1501: il cuore del vintage Date. Hanno fascino, proporzioni giuste e molte varianti di quadrante, ma sono anche le referenze in cui una ristampa o una lucidatura pesante pesano di più.
- 15000 e 15010: fase di passaggio molto interessante. Restano classici, ma sono spesso più facili da comprare e da spiegare a chi cerca un Rolex quotidiano senza entrare nei prezzi dei modelli più inflazionati.
- 15200: una delle referenze più equilibrate per chi vuole un Date moderno nel funzionamento ma ancora fedele nelle proporzioni.
- 115200 e 115234: generazione più recente, più leggibile per il cliente medio e in genere più semplice da collocare se documentata bene.
- 15038: capitolo a parte. L’oro giallo cambia pubblico, aspettative e margine di errore sul prezzo.
Per capire perché il Date da 34 mm continui ad avere senso anche oggi, aiuta confrontarlo con misure e impostazione dell’Oyster Perpetual 36. Il Date resta più compatto, più classico e spesso più accessibile, ma non sempre è il “fratello minore” che molti immaginano.
Confronto Referenze Rolex Oyster Perpetual Date
| Referenza | Periodo indicativo | Calibro | Cosa guardare davvero | Lettura di mercato |
|---|---|---|---|---|
| 1500 | vintage | automatico con data di generazione coerente | quadrante, spessore delle anse, correttezza generale | entry point interessante se non è stata stravolta |
| 1501 | vintage | automatico con data di generazione coerente | lunetta, coerenza tra quadrante e configurazione | spesso più carattere del 1500, ma va letto bene |
| 15000 | transizione | automatico con data | equilibrio tra prezzo, portabilità e facilità di rivendita | una delle referenze più sensate nel mercato usato |
| 15010 | transizione | automatico con data | finitura della lunetta e stato del bracciale | piace a chi vuole un Date classico ma meno anonimo |
| 15200 | neo-vintage | automatico con data | set complessivo, quadrante e cassa non troppo lavorata | molto richiesto da chi compra per usare davvero l'orologio |
| 115200 | moderna | automatico con data | proporzioni, corredo, stato della chiusura | mercato più lineare, ma meno sottovalutato di qualche anno fa |
| 115234 | moderna | automatico con data | lunetta in oro bianco, configurazione del quadrante | fascia diversa, con pubblico più selettivo |
| 15038 | vintage oro | automatico con data | peso, coerenza dei componenti, appetibilità reale | può sembrare conveniente, ma la rivendita è più stretta |
Le differenze che contano davvero
Tra 1500/1501 e 15000/15010 non cambia solo l’età. Cambia il tipo di rischio. Sui vintage più vecchi il problema principale è l’originalità. Sulle referenze di transizione conta molto anche la qualità estetica complessiva, perché il cliente le compra spesso come Rolex da usare ogni giorno, non come oggetto da studio.
Le referenze 15200 e 115200 sono quelle che più spesso vengono confrontate con l’Oyster Perpetual no-date. Qui va chiarito un punto che molte guide lasciano troppo vago: il Date non prende automaticamente un premio stabile solo per la finestrella della data. In Italia vedo spesso il contrario. Un no-date molto pulito, con quadrante più desiderabile e cassa migliore, si vende con meno resistenza di un Date mediocre o senza coerenza.
Poi c’è la 115234, che entra in una fascia diversa per materiali e percezione. La lunetta in oro bianco la rende più formale, ma restringe anche il pubblico rispetto a un Date tutto acciaio semplice. La 15038 in oro giallo amplifica ancora di più questo effetto. Piace a chi cerca presenza, meno a chi vuole massima liquidità.
Checklist pratica prima di comprare o vendere
Uso sempre questo ordine, perché evita gli errori più costosi:
- Leggi la referenza esatta. “Rolex Date” da solo non basta per stimare il pezzo.
- Controlla se quadrante, lunetta e bracciale stanno bene insieme. La coerenza vale più del solo colpo d’occhio.
- Guarda la cassa di profilo. Se è stata mangiata dalla lucidatura, il danno commerciale resta anche se frontalmente l’orologio sembra pulito.
- Valuta il Date contro il no-date con freddezza. Il datario non garantisce da solo una quotazione migliore.
- Non scartare un esemplare senza corredo in automatico. Se referenza e configurazione sono corrette, può restare un acquisto valido. Basta pagarlo nel modo giusto.
Un Oyster Perpetual Date ben scelto non è quello con la scheda più lunga. È quello in cui referenza, stato e prezzo stanno finalmente dalla stessa parte.
Come Riconoscere un Oyster Perpetual Date Autentico
L’autenticità non si decide da un singolo dettaglio. Si costruisce per accumulo di coerenze. Un Oyster Perpetual Date corretto convince perché tutto torna insieme. Referenza, quadrante, lente, bracciale, incisioni, comportamento del datario.
Dove guardare per primo
Parti dai punti che lasciano meno spazio alle impressioni:
- Numero di serie e referenza: sui vintage si controllano tra le anse. Sui modelli più moderni anche sul rehaut. Se ti serve un ripasso pratico, trovi una guida utile sul numero seriale Rolex.
- Quadrante: stampa pulita, indici applicati bene, nessuna sbavatura visiva.
- Cyclops: la data deve apparire centrata e leggibile. Se la lente “galleggia” male o distorce in modo strano, alzo subito le antenne.
- Corona e chiusura: incisioni nette, non molli. Sensazione meccanica coerente con Rolex.
Poi arriva il controllo che i falsari sbagliano più spesso: la qualità generale. Non il singolo logo. L’insieme.
Se un Oyster Perpetual Date ti sembra giusto solo in foto frontale, ma smette di convincerti appena guardi profilo, chiusura e lente, fermati.
Il mito dell’orologio perfetto
Molti credono che un Rolex debba essere perfetto per valere. Non è così. Un pezzo autentico, onesto e mai stravolto può avere più senso commerciale di un esemplare troppo rifinito.
Quello che non funziona è questo:
- lucidatura aggressiva che assottiglia le anse
- quadrante ristampato per “farlo sembrare nuovo”
- lancette sostituite senza criterio di epoca
- parti miste prese da altri orologi
Quello che invece spesso funziona è un orologio con segni d’uso coerenti, ma ancora corretto nei componenti principali. Soprattutto sul vintage.
Fattori che Influenzano il Prezzo e il Valore nel 2026
Nel mercato italiano 2026, l’errore più costoso è trattare l’Oyster Perpetual Date come un Oyster Perpetual qualsiasi. Non funziona così. Sul Date il prezzo si forma su dettagli molto più specifici, e la differenza rispetto al no-date si vede soprattutto confrontando referenze precise, stato reale dell’orologio e coerenza dei componenti.

Cosa muove davvero il prezzo
Quando valuto un Oyster Perpetual Date, parto sempre da cinque elementi. L’ordine conta.
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Referenza
Un 15010, un 15000 e un 115234 vivono in fasce di mercato diverse. Cambiano epoca, bracciale, percezione commerciale e pubblico. Chi confronta solo “un Date acciaio” con “un altro Date acciaio” di solito sbaglia già la base della valutazione. -
Cassa e bracciale
I segni d’uso normali incidono meno di quanto molti proprietari pensino. Pesano molto di più una cassa assottigliata da lucidature ripetute, anse irregolari, lunetta stanca e bracciale con stretch evidente. Su questi modelli, la perdita di materia si paga quasi sempre più di un graffio. -
Originalità dei componenti
Quadrante, lancette, disco data e bracciale devono essere coerenti con la referenza. Un Date con parti corrette ma vissute si vende meglio di un esemplare “rinfrescato” con componenti sbagliati. È uno dei punti che il mercato non esperto continua a sottovalutare. -
Storico manutentivo
La revisione aiuta solo se è stata fatta bene e con criterio. Prima di intervenire, conviene capire come incide davvero il costo della revisione Rolex sul valore finale. Su un vintage, una revisione invasiva può abbassare l’interesse del compratore invece di aumentarlo. -
Corredo
Scatola e garanzia aiutano, ma non ribaltano un orologio debole. Senza corredo si vende ancora bene, se referenza, quadrante e condizioni sono giusti. Con corredo, ma con parti incoerenti, il prezzo si difende molto meno di quanto il proprietario immagini.
La differenza col modello senza data
Qui sta il punto che nelle guide generiche viene spiegato male. L’Oyster Perpetual no-date moderno viene letto spesso come modello da listino, con forte peso della disponibilità retail e della domanda sul nuovo. L’Oyster Perpetual Date usato, invece, viene giudicato più come singolo esemplare. Conta meno il nome stampato sul quadrante. Conta di più se quella referenza è corretta, completa e commercialmente pulita.
La pagina dedicata di Valutazione Rolex sull’Oyster Perpetual richiama proprio questa confusione tra famiglie vicine per nome ma diverse per mercato. Ed è un punto concreto anche in Italia: il no-date tende ad avere una lettura più uniforme, mentre sul Date gli scarti tra due pezzi simili sulla carta possono essere ampi.
Un Oyster Perpetual Date senza scatola e garanzia può restare molto vendibile. Un esemplare con corredo completo ma quadrante non corretto per la referenza entra subito in una fascia più difficile.
Il consiglio pratico è controintuitivo. Prima del corredo, guarda la qualità del pezzo. Prima dell’anno, guarda la referenza. Prima della lucidatura recente, guarda quanta cassa è rimasta. Su un Oyster Perpetual Date, il valore vero si difende così.
Andamento del Mercato e Consigli Pratici
L’Oyster Perpetual Date in Italia si vende meglio di quanto molti proprietari credano, ma si vende bene solo se il prezzo parte giusto. L’errore tipico è guardare i picchi del 2021 e del 2022 e usarli come riferimento ancora valido nel 2026. Oggi il mercato premia gli esemplari coerenti, con condizioni credibili e descrizione precisa. Penalizza subito i pezzi proposti fuori fascia, anche se il venditore insiste sul fatto che “è pur sempre un Rolex”.

Nel concreto, l’andamento del mercato conta meno del singolo esemplare. Su un Oyster Perpetual Date la distanza tra prezzo richiesto e prezzo realizzabile può essere ampia, soprattutto in Italia, dove l’acquirente medio confronta molto e tratta duro sui dettagli. Due orologi con la stessa referenza possono avere esiti molto diversi. Basta una cassa troppo lucidata, un bracciale stanco o una data che non scatta bene per spostare la trattativa di diverse centinaia di euro.
C’è poi un punto che viene capito male. Il Date non segue sempre la logica del no-date. Sul modello senza data pesa di più l’effetto famiglia, quindi il richiamo commerciale della linea Oyster Perpetual. Sul Date usato pesa di più la leggibilità del pezzo: referenza, quadrante, stato del bracciale, coerenza generale. Per questo la differenza di prezzo rispetto al no-date non è mai automatica. In alcune fasce il Date resta più accessibile. In altre, un esemplare corretto e ben conservato difende il prezzo meglio di quanto ci si aspetti.
Il consiglio pratico, se stai valutando una vendita, è semplice. Non partire dal prezzo più alto visto online. Parti dal difetto che un compratore noterà nei primi trenta secondi.
Prima delle foto, fai una verifica minima dell’orologio. Rolex indica nel manuale dell’Oyster Perpetual che per avviare correttamente il movimento automatico bisogna svitare la corona e caricare in senso orario per almeno 25 giri, come spiegato nel manuale Rolex Oyster Perpetual in italiano. Un Date fermo, con lancetta dei secondi immobile o data non allineata, non perde valore in automatico. Però in foto sembra trascurato, e chi compra usa subito quel dettaglio per abbassare l’offerta.
Se vuoi ottenere una stima seria, conviene chiedere una valutazione Rolex online basata su foto chiare e dettagli utili invece di mandare tre immagini sfocate e una richiesta generica.
Fallo così:
- Carica l’orologio prima di fotografarlo.
- Imposta un’ora plausibile e controlla che la data scatti correttamente.
- Fotografa quadrante, profilo cassa, fondello, chiusura e bracciale disteso.
- Mostra eventuali segni evidenti senza nasconderli.
- Dichiara subito se scatola e garanzia mancano, invece di rimandare il tema.
Un ultimo consiglio, controintuitivo ma utile. Se il tuo Oyster Perpetual Date è onesto ma non perfetto, spesso conviene venderlo dichiarando bene i limiti invece di spendere prima in lucidature, cinturini sostitutivi o interventi estetici frettolosi. Nel mercato italiano queste correzioni fatte male si vedono subito, e raramente vengono pagate.
Vendere il Tuo Oyster Perpetual Date con Perpetual Srl
Quando decidi di vendere, il problema non è solo trovare un prezzo. È evitare perdite di tempo, offerte gonfiate all’inizio e ribassate dopo, interlocutori che non distinguono una referenza corretta da un assemblato.

Con valutazione Rolex online il processo parte in modo semplice: poche foto, dettagli chiari, risposta concreta. L’analisi seria considera referenza, stato estetico e meccanico, originalità, service history e domanda reale. Non serve avere per forza scatola e garanzia per ricevere un parere sensato.
Un punto importante. Se il tuo Oyster Perpetual Date è molto raro, estremamente conservato o da contesto collezionistico avanzato, una vendita privata o in asta può avere più senso. Per molti proprietari, però, soprattutto in caso di successione, necessità di liquidità o pezzi con segni d’uso, una trattativa diretta e professionale resta la strada più efficiente.
Il video qui sotto mostra un approccio concreto e senza fronzoli alla valutazione.
Domande Frequenti
Quanto vale un Rolex Oyster Perpetual Date usato?
Dipende dalla referenza. I dati verificati collocano il mercato da circa 4.100 € per una referenza 15010 in acciaio con quadrante argento fino a circa 9.700 € per una 115234 con lunetta in oro bianco e quadrante nero con diamanti. In mezzo contano stato, originalità e presenza o meno del corredo.
L'Oyster Perpetual Date vale meno del modello senza data?
Non sempre, ma il confronto diretto spesso inganna. Il mercato usa criteri diversi per Date e no-date. Un no-date moderno può seguire più da vicino il listino, mentre un Date usato viene giudicato molto di più per coerenza della referenza, qualità del quadrante e condizioni reali.
Un Oyster Perpetual Date senza scatola e garanzia si vende?
Sì. Si vende, se l’orologio è corretto e leggibile bene. Nel mercato italiano il pezzo senza corredo non è automaticamente un problema. Lo diventa se si somma a dubbi su quadrante, bracciale, seriale o stato meccanico.
Conviene revisionarlo prima di venderlo?
Non in automatico. Su un vintage, una revisione invasiva può ridurre l’interesse del compratore se comporta sostituzione di parti originali. Prima conviene far valutare l’orologio così com’è e capire se l’intervento migliora davvero la commerciabilità.
Come si carica correttamente un Oyster Perpetual Date fermo?
Bisogna svitare la corona e ruotarla in senso orario per almeno 25 giri. È il modo corretto indicato da Rolex per riattivare il movimento automatico e preparare l’orologio a una valutazione o a nuove foto.
Quali referenze dell'Oyster Perpetual Date incontro più spesso sul mercato?
Le più comuni nella pratica sono 1500, 1501, 15000, 15010, 15200, 115200 e 115234. Non hanno tutte lo stesso pubblico. Alcune sono da uso quotidiano classico, altre hanno una componente più decorativa o più collezionistica.
Se vuoi una valutazione gratuita, non vincolante e basata sul mercato reale del tuo Rolex Oyster Perpetual Date, puoi contattare Perpetual Srl. Bastano poche foto di quadrante, fondello, bracciale, chiusura e degli eventuali documenti. Ricevi un parere chiaro, senza promesse irrealistiche e senza sorprese al momento del controllo finale.
Chi ha scritto questo articolo
Amedeo Montanari
Amedeo Montanari è un consulente specializzato nella valutazione di orologi di lusso. Acquista orologi di brand come Rolex, Patek Philippe, Audemars Piguet, Cartier. Offre una valutazione rapida, affidabile e riservata di orologi di lusso usati. La sua grande conoscenza di questo settore gli è stata trasmessa da suo padre (anch'esso un grande esperto del settore) e con il sito amedeomontanari.it si occupa di consulenze online.