Oyster Perpetual 36: Guida a Prezzi e Valore 2026
Un Rolex Oyster Perpetual 36 ref. 126000 in buone condizioni oggi si colloca in genere tra €8.500 e €12.000, a seconda di quadrante, condizioni, service e corredo. Se stai vendendo, il punto controintuitivo è questo: scatola e garanzia aiutano, ma non sono ciò che decide davvero la proposta finale.
Chi vende per la prima volta spesso fissa l’attenzione sul full set e ignora due fattori molto più pesanti: stato meccanico reale e storia del service. Al contrario, ho visto proprietari sottovalutare un esemplare con segni d’uso ma ben mantenuto, quando proprio quel tipo di orologio può restare molto liquido sul mercato. L’oyster perpetual 36 non è un Rolex “semplice” nel senso banale del termine. È semplice da indossare, non da valutare.
Se hai già il tuo orologio in mano e vuoi capire quanto può valere oggi, la strada giusta è leggere referenza, verificare autenticità, giudicare bene condizioni e service, poi confrontare il pezzo con il mercato reale. Se vuoi passare subito all’azione, puoi richiedere una valutazione professionale tramite contatto diretto con esperto di orologi di lusso.
Sommario
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Storia e Varianti Recenti dell’Oyster Perpetual 36
L’Oyster Perpetual 36 è uno dei Rolex che più spesso viene sottovalutato in fase di stima. Errore frequente. Proprio perché sembra semplice, molti venditori lo presentano come un “36 mm senza data” e basta, perdendo dettagli che incidono sul prezzo, sul tempo di vendita e sul tipo di compratore che risponde.

Il salto vero arriva nel 2020
La svolta recente è la referenza 126000, arrivata nel 2020. Per il mercato dell’usato conta perché segna un cambio di generazione riconoscibile anche da chi compra per investimento prudente, non solo per passione. In pratica, chi cerca una referenza moderna distingue subito questo passaggio e tende a trattarlo in modo diverso rispetto alle serie precedenti.
Il punto non è solo estetico. Con la 126000, l’Oyster Perpetual 36 smette di essere percepito come entry Rolex “tranquillo” e diventa un modello con una domanda più segmentata, dove referenza e quadrante pesano in modo molto più netto sulla trattativa.
Dal lancio, la gamma ha attirato attenzione soprattutto per la varietà dei quadranti. Ed è qui che molti proprietari sbagliano approccio. Chiedono una valutazione generica senza indicare con precisione configurazione, anno e presenza del corredo. Sul mercato reale, queste omissioni rallentano la vendita e aprono subito lo spazio a offerte difensive.
Regola pratica: prima di chiedere “quanto vale?”, identifica con precisione referenza, colore del quadrante, anno approssimativo e presenza di scatola e garanzia. Una stima utile parte da questi dati, non dalla sola dicitura “Oyster Perpetual 36”.
Quadranti classici e quadranti di nicchia
I quadranti classici hanno un vantaggio molto concreto. Parlano a un pubblico più ampio. Nero, argento e toni sobri generano meno rumore sui social o nei forum, ma in vendita privata e presso operatori seri spesso risultano più lineari da collocare, perché piacciono sia a chi compra il primo Rolex sia a chi vuole un pezzo da usare ogni giorno.
I quadranti più accesi seguono una logica diversa. Hanno picchi di desiderabilità, ma anche una platea meno larga. Questo significa che la quotazione potenziale può essere interessante, però il risultato finale dipende di più dal tempismo, dal canale di vendita e da come si presenta l’orologio. Un esemplare con quadrante richiesto ma senza documenti, o con lucidature evidenti, perde parte del vantaggio che sulla carta sembrava garantito.
Qui serve un parere controintuitivo. Un quadrante raro non è sempre l’opzione migliore per chi vende in fretta. Spesso il classico ben conservato, con corredo completo e foto corrette, si vende meglio di una variante più discussa ma presentata male.
Per valutare bene un Oyster Perpetual 36 conviene separare tre livelli:
- Referenza esatta. Il mercato distingue chiaramente le generazioni.
- Quadrante specifico. Incide sulla desiderabilità e sulla velocità di uscita.
- Condizione e corredo. Sono i fattori che chiudono davvero la forbice tra richiesta e realizzo.
Questo approccio evita l’errore più costoso. Fissare un prezzo iniziale basandosi solo sulla media vista online. Chi vende senza distinguere tra variante facile, variante lenta, esemplare completo o orologio senza corredo, finisce spesso in una delle due situazioni peggiori: annuncio fermo per settimane oppure chiusura rapida, ma troppo bassa rispetto al valore reale.
Caratteristiche Tecniche che Definiscono il Valore
Un Oyster Perpetual 36 si vende bene quando la tecnica sostiene il prezzo richiesto. La ref. 126000 ha proprio questo vantaggio: specifiche moderne, uso semplice e una reputazione meccanica che il mercato riconosce. Per chi compra, sono dati rassicuranti. Per chi vende, sono argomenti concreti in trattativa, soprattutto se l’orologio non ha corredo completo o presenta segni d’uso leggeri.

Il calibro 3230 cambia l’uso quotidiano
La ref. 126000 monta il calibro 3230. Parliamo di un movimento automatico recente, con circa 70 ore di riserva di carica e standard Superlative Chronometer di -2/+2 secondi al giorno. In pratica, chi alterna più orologi può lasciarlo fermo per il weekend e ritrovarlo spesso ancora in marcia il lunedì.
Questo dettaglio pesa più di quanto molti venditori credano. Un compratore che confronta un Oyster Perpetual 36 con modelli più vecchi guarda anche alla praticità reale, non solo all’estetica. Se l’orologio è stato revisionato, tiene bene il tempo e parte subito, la presenza del 3230 aiuta a difendere il prezzo anche in assenza di scatola e garanzia.
C’è poi un punto meno discusso, ma decisivo nel mercato secondario. Il 3230 riduce il rischio percepito. Chi compra un Rolex semplice, senza complicazioni, cerca affidabilità, costi di gestione prevedibili e un utilizzo senza sorprese. Su questo la ref. 126000 parte avvantaggiata.
Cassa, acciaio e proporzioni giuste
La cassa Oyster in Oystersteel da 36 mm e l’impermeabilità fino a 100 metri rendono il modello molto facile da portare ogni giorno. Non è un vantaggio teorico. Si traduce in meno esitazioni all’acquisto e in una platea più ampia quando arriva il momento di vendere.
Il 36 mm resta la misura più liquida della linea. È abbastanza classico per chi vuole un Rolex discreto, ma non sembra piccolo sul polso moderno. Questo amplia il bacino di potenziali acquirenti, e la liquidità conta quasi quanto la rarità. Un esemplare in misura giusta e ben proporzionato esce più facilmente di un modello scelto solo per seguire una tendenza.
Qui vale un consiglio controintuitivo. Una cassa con segni d’uso coerenti incide meno sul prezzo di una cassa troppo lucidata. Nel dubbio, il mercato preferisce spigoli ancora presenti e finiture oneste. Chi vende dovrebbe saperlo prima di far “rinfrescare” l’orologio in modo aggressivo.
Secondo la pagina ufficiale Rolex dedicata alla ref. 126000, il movimento integra componenti come la spirale Parachrom blu, lavora a 28.800 A/h (4 Hz) e usa ammortizzatori Paraflex. Per il cliente finale il punto non è memorizzare le sigle. Il punto è capire perché due Oyster Perpetual 36 all’apparenza simili possano avere una tenuta di valore diversa: l’esemplare tecnicamente coerente, preciso e non manipolato male si difende meglio sul mercato.
Per questo, nella valutazione reale, le specifiche non restano sulla carta. Aiutano a distinguere un orologio che si vende da uno che resta in annuncio, oppure costringe il proprietario ad accettare uno sconto più pesante del necessario.
Come Riconoscere Referenza e Autenticità
Chi eredita un Rolex o lo possiede da anni spesso parte da una domanda semplice: “Che modello è, esattamente?”. Sul piano pratico, la risposta inizia sempre dai codici identificativi. Senza referenza corretta, qualsiasi valutazione è fragile.
Dove guardare per identificare il modello
Sui Rolex moderni, referenza e numero di serie si leggono normalmente sul rehaut, cioè l’anello interno tra quadrante e vetro. Serve una buona luce, meglio ancora una lente, e un minimo di pazienza. Se l’incisione appare confusa, irregolare o poco coerente, è già un motivo per fermarsi e approfondire.
Per un Oyster Perpetual 36 moderno, il flusso corretto è questo:
- Leggi la referenza e verifica che corrisponda alla configurazione dell’orologio.
- Confronta quadrante e cassa con la generazione corretta.
- Controlla il bracciale e la chiusura. Devono essere coerenti per epoca e finitura.
- Incrocia i dati con eventuale garanzia o documenti di service.
Molti errori nascono da un automatismo. Si vede un Rolex pulito, con bracciale Oyster e quadrante semplice, e lo si considera “sicuramente originale”. Non funziona così. I falsi migliori passano proprio dai modelli visivamente essenziali.
Segnali pratici per un primo controllo
Il primo controllo non sostituisce una verifica professionale, ma aiuta a evitare ingenuità. Io guardo sempre la qualità complessiva dell’insieme, non il singolo dettaglio isolato. Nei falsi ben fatti, il problema spesso non è un errore enorme. È una somma di piccole incoerenze.
Controlla in particolare:
- Stampe sul quadrante. Devono essere nitide, regolari, con spaziature pulite.
- Lancetta dei secondi. Il movimento deve apparire fluido, senza scatti grossolani.
- Allineamenti. Indici, minuteria e testo devono essere coerenti.
- Sensazione generale di costruzione. Un Rolex autentico trasmette precisione, non approssimazione.
Se un dettaglio “quasi torna”, non sta tornando. Sui Rolex originali la sensazione corretta è ordine, non compromesso.
Per vedere alcuni controlli base in modo visivo, questo video aiuta a capire cosa osservare con più attenzione prima di chiedere una stima:
Un ultimo punto importante. L’Oyster Perpetual non ha la lente Cyclope, quindi qualsiasi richiamo a quel dettaglio non serve per questo modello specifico. Vale molto di più verificare coerenza di quadrante, rehaut, bracciale e finiture della cassa. Se vendi, prepara queste informazioni subito. Risparmi tempo e rendi la valutazione molto più pulita.
Valutazione Oyster Perpetual 36 Prezzi di Mercato 2026
Il prezzo giusto di un Oyster Perpetual 36 nel 2026 non si legge da una quotazione generica. Si costruisce su tre elementi che in trattativa pesano davvero. Referenza corretta, condizioni reali, documentazione utile alla vendita.
Sul mercato secondario italiano, un Rolex Oyster Perpetual 36 ref. 126000 in condizioni mint con box e papers si colloca in media tra €8.500 e €10.000. Questa è la fascia da cui parto anche nelle valutazioni pratiche. Poi la cifra si sposta, in alto o in basso, in base a liquidità del colore di quadrante, stato del bracciale, presenza di service e qualità del corredo.
Tabella prezzi utile per chi compra e per chi vende
Una stima seria non è un numero secco. È una fascia coerente con quello che un compratore professionale o finale è disposto a pagare oggi.
| Condizione Orologio | Corredo | Fascia di Prezzo Stimata (€) |
|---|---|---|
| Mint o eccellente | Box e papers | 8.500 - 10.000 |
| Usato in buone condizioni, service recente | Completo o quasi completo | 9.000 - 12.000 |
| Usato con segni d'uso ma meccanica perfetta | Senza scatola e/o garanzia | riduzione solo del 5-10% rispetto a un esemplare autentico in buone condizioni meccaniche |
Il punto che molti venditori sottovalutano è semplice. Un Oyster Perpetual 36 senza scatola o garanzia non diventa automaticamente difficile da vendere. Se seriale, referenza, bracciale e funzionamento sono coerenti, il mercato assorbe bene anche un esemplare privo di corredo, soprattutto nella fascia 36 mm, che resta tra le più liquide della linea.
Cosa sposta davvero la quotazione
Il fattore che incide di più, dopo l’originalità, è il service documentato. Un intervento recente riduce il rischio percepito e accorcia i tempi di vendita. Chi compra per indossare vuole evitare spese immediate. Chi compra per rivendere vuole un oggetto più semplice da proporre.
In Italia, un service ufficiale Rolex per un OP36 costa in media €850-1.000 e un esemplare del 2024 con service recente può quotare circa €9.200, contro €7.800 per un modello non revisionato, con un vantaggio in trattativa del 20-25%, come riportato nell’analisi di Time+Tide sul Rolex Oyster Perpetual 36 e sulla tenuta del valore con service.
Qui entra un trade-off reale. Spendere per il service non conviene sempre a chi vende. Se l’orologio marcia bene, ha ampiezza regolare e non presenta problemi evidenti, può avere più senso dichiarare con precisione lo stato meccanico e lasciare il margine di scelta al compratore. Se invece l’orologio ha fermate, scarsa riserva di carica o una marcia instabile, presentarlo senza revisione quasi sempre abbassa la fiducia e allarga lo sconto richiesto.
Anche il quadrante conta, ma meno di quanto si creda nelle trattative rapide. I colori più richiesti attirano attenzione e possono sostenere una richiesta più alta. I quadranti classici, però, spesso ruotano meglio. Per un venditore che vuole monetizzare in modo sicuro, la velocità di assorbimento del mercato conta quanto il prezzo teorico massimo.
Il consiglio pratico è questo. Se vuoi una valutazione credibile, prepara foto nitide di quadrante, fondello, chiusura, referenza tra le anse se disponibile, card o garanzia, e qualsiasi prova di service. Sono i dettagli che trasformano una richiesta vaga in una stima vendibile. Su un Oyster Perpetual 36, il valore di mercato non premia le descrizioni ottimistiche. Premia la trasparenza.
Difetti Comuni e Condizioni che Impattano il Prezzo
L’errore più comune è pensare che “usato” significhi automaticamente “penalizzato”. Non è vero. Un oyster perpetual 36 con segni normali d’uso può restare molto appetibile, purché la base sia sana. Il problema non sono i microsegni. Il problema sono i difetti che raccontano incuria, interventi sbagliati o dubbi sull’originalità.
I difetti che un operatore nota subito
I primi elementi che abbassano la qualità percepita sono quasi sempre questi:
- Lucidature eccessive. Se la cassa perde definizione, il danno non è solo estetico. Un occhio esperto legge subito spigoli ammorbiditi e profili corretti male.
- Vetro segnato o scheggiato. Non basta dire “si cambia”. Il compratore si chiede come sia stato trattato il resto dell’orologio.
- Bracciale molto segnato. Soprattutto in chiusura e maglie esterne.
- Parti non coerenti. Quadrante, bracciale o componenti sostituiti in modo non chiaro complicano la vendita.
Qui entra un dato importante. In Italia, un Oyster Perpetual 36 ref. 126000 con segni d’uso ma meccanica perfetta e service recente può raggiungere €9.000-12.000. E l’assenza di scatola e garanzia può ridurre il valore solo del 5-10% se l’orologio è autentico e in buone condizioni meccaniche, come riportato nel contenuto video dedicato alla vendita di OP36 con segni d’uso o senza corredo.
Questo ribalta l’idea sbagliata che “se non è perfetto, non vale”. Vale eccome, se i difetti sono compatibili con un uso normale e la meccanica sta in piedi.
Quando non conviene intervenire prima della vendita
Molti proprietari pensano di dover lucidare tutto prima di vendere. Spesso è un errore. Una lucidatura non fatta in modo impeccabile può peggiorare la percezione del pezzo invece di migliorarla. Sui Rolex moderni non rari in senso vintage, la cassa ben conservata e onesta piace più della cassa “rifatta”.
Meglio seguire questo ordine:
- Verifica meccanica e service history.
- Pulisci l’orologio con criterio, senza interventi invasivi.
- Documenta i difetti reali con foto nitide.
- Lascia la decisione finale sull’intervento a chi compra o a chi perizia.
Un orologio onesto vende meglio di un orologio “truccato bene”. Chi compra sul serio se ne accorge quasi sempre.
Il punto non è nascondere i difetti. È capire quali difetti siano tollerabili e quali no. Sul Rolex Oyster Perpetual 36, l’usura coerente è normale. L’incoerenza no.
Vendere il Tuo Oyster Perpetual 36 in Sicurezza a Perpetual Srl
La differenza tra una buona vendita e una cattiva trattativa si vede subito. Un Oyster Perpetual 36 presentato bene riceve risposte serie. Uno descritto male attira offerte prudenti, richieste inutili e rinegoziazioni finali.

Chi compra o valuta professionalmente un Rolex non guarda solo il nome sul quadrante. Guarda coerenza del pezzo, condizioni reali, probabilità di contestazioni e tempo necessario per chiudere l’operazione. Per questo la vendita sicura parte dalla preparazione, non dalla richiesta di prezzo.
Checklist prima di chiedere una valutazione
Per ottenere una stima utile, prepara un set di materiali semplice ma completo:
- Foto del quadrante. Frontale, nitida, senza filtri e con luce corretta.
- Foto della cassa da più angoli. Servono a capire spigoli, finiture e segni reali.
- Foto di fondello, bracciale e clasp. Sono punti dove l’usura emerge subito.
- Dettaglio di referenza e seriale. Se visibili e leggibili.
- Corredo disponibile. Garanzia, scatola, maglie aggiuntive, ricevute, service.
Una regola pratica. Meglio dieci foto oneste che tre foto belle ma inutili.
Come si vende in modo sicuro
Una procedura seria riduce due rischi concreti: sottovalutazione iniziale e ritrattazione finale. Il metodo corretto è questo. Primo contatto con foto e dati base. Pre-valutazione coerente con referenza e stato dichiarato. Verifica dell’orologio. Offerta finale dopo controllo di autenticità, originalità dei componenti, condizioni meccaniche e corrispondenza tra quanto dichiarato e quanto visto dal vivo.
Questo passaggio conta molto per chi vende un OP36 senza scatola, con microsegni evidenti o con una storia di service incompleta. Sul mercato privato, questi casi generano spesso trattative lunghe e poco pulite. In un canale professionale, invece, diventano elementi da pesare correttamente nel prezzo, non pretesti per bloccare tutto a fine trattativa.
Perpetual Srl lavora proprio su questo punto. La valutazione parte dalla referenza, ma il prezzo vero lo determina la vendibilità concreta dell’esemplare. Un quadrante richiesto aiuta. Una cassa troppo ripresa penalizza. Un bracciale coerente e un controllo meccanico pulito possono contare più del corredo mancante in una vendita rapida e sicura.
Quando ha senso scegliere un operatore professionale
La vendita a un professionista ha più senso del privato in alcuni casi precisi:
- Orologio senza corredo e rischio alto di discussioni con acquirenti inesperti.
- Pezzo ricevuto in eredità con informazioni parziali e necessità di verifica ordinata.
- Segni d’uso presenti ma orologio sano e regolare.
- Esigenza di tempi rapidi, pagamento tracciabile e minore esposizione personale.
- Dubbi sull’originalità di qualche componente, da chiarire prima di promettere un prezzo al mercato privato.
C’è anche il rovescio della medaglia. Se il tuo Oyster Perpetual 36 è un esemplare molto fresco, con configurazione particolarmente ricercata, corredo completo e nessuna urgenza, una vendita tra privati può portare a una richiesta più alta. Richiede però tempo, tolleranza alle trattative inconcludenti e una gestione attenta della sicurezza.
Il punto non è inseguire la cifra più alta sulla carta. Il punto è chiudere bene, senza sorprese, con un prezzo coerente con ciò che il tuo orologio vale davvero oggi sul mercato.
| Canale | Pro | Contro |
|---|---|---|
| Vendita privata | margine potenzialmente più alto | tempi incerti, trattative lunghe, rischio contestazioni dopo la consegna |
| Asta | visibilità forte per pezzi rari o molto convincenti | attese più lunghe, commissioni, risultato finale non garantito |
| Commerciante specializzato | proposta rapida, controlli tecnici chiari, pagamento veloce se il pezzo è coerente | realizzo talvolta inferiore al miglior prezzo teorico |
Su un 1665 con caratteristiche forti, storia credibile e dettagli giusti, l’asta può avere senso se non hai fretta. Su una 126600 moderna, il mercato italiano premia spesso una vendita lineare, con foto corrette, corredo completo e prezzo realistico. Su una 16660, il nodo vero è un altro. Originalità leggibile, cassa non massacrata e componenti coerenti. Se questi tre punti sono solidi, la trattativa parte bene. Se sono deboli, il canale conta meno del previsto perché il compratore si proteggerà comunque con uno sconto.
C’è poi un aspetto che le guide generiche spiegano poco. La dimensione conta anche in rivendita. Un Sea-Dweller più spesso e più presente al polso rispetto a un Submariner restringe la platea. In Italia questo si sente soprattutto sul moderno. Significa che il proprietario deve prezzare con lucidità, perché una richiesta troppo aggressiva allunga i tempi e rende l’annuncio sospetto. Al contrario, un vintage ben configurato compensa questa selettività con un’identità tecnica più netta.
Il criterio utile è semplice: scegli il canale in cui il tuo Sea-Dweller può essere capito in fretta, verificato senza attriti e pagato senza ripensamenti. È così che si difende il prezzo finale.
Domande Frequenti sull'Oyster Perpetual 36
Quanto vale un Oyster Perpetual 36 senza scatola e garanzia?
Più di quanto molti proprietari credano. Se l’orologio è autentico, coerente e in buone condizioni meccaniche, l’assenza di scatola e garanzia non azzera il valore. Nel caso del ref. 126000, la riduzione può essere contenuta, mentre contano molto di più autenticità, stato generale e service.
Conviene fare il service prima di vendere?
Dipende dal punto di partenza del pezzo. Se l’orologio marcia bene ma non ha documentazione recente, un service ufficiale può rafforzare la trattativa in modo concreto, come visto nella sezione prezzi. Se invece il pezzo è già ben documentato o il compratore preferisce decidere lui come intervenire, farlo all’ultimo non è sempre necessario.
Devo lucidare il mio Oyster Perpetual 36 prima di metterlo in vendita?
Di solito no. La lucidatura preventiva è uno dei consigli più sopravvalutati. Se fatta male, peggiora la cassa e fa perdere definizione. Meglio un orologio pulito, onesto e ben fotografato che un orologio “rinfrescato” in modo discutibile.
Un quadrante colorato vale sempre più di uno classico?
No. Vale di più solo quando incontra la domanda giusta. Alcuni quadranti particolari attirano forte interesse, ma non sono necessariamente i più liquidi. Un quadrante classico può chiudersi più in fretta proprio perché piace a un pubblico più ampio.
Come faccio a capire se il mio Oyster Perpetual 36 è autentico?
Il primo passo è leggere bene referenza e seriale, poi verificare coerenza tra quadrante, cassa, bracciale e finiture. Stampa del quadrante, qualità del rehaut e costruzione generale aiutano molto. Un primo controllo visivo serve. La conferma seria, però, passa sempre da una verifica professionale.
Un Oyster Perpetual 36 con graffi profondi è invendibile?
No. È meno pulito, non invendibile. Bisogna distinguere tra usura normale, segni profondi recuperabili e danni che indicano cattiva conservazione o interventi maldestri. Se la meccanica è sana e il resto è coerente, il pezzo resta vendibile. Cambia il livello di offerta, non la vendibilità in sé.
Meglio vendere a un privato o a un operatore?
Se vuoi massimizzare e hai tempo, pazienza e tolleranza al rischio, il privato può avere senso. Se vuoi un processo rapido, una controparte chiara e meno attriti su autenticità, condizioni e pagamento, l’operatore è spesso la soluzione più efficiente. La scelta giusta dipende dal tuo obiettivo, non da una regola assoluta.
Quali foto devo inviare per una valutazione seria?
Servono immagini nitide del quadrante, fondello, profilo cassa, bracciale, chiusura e dettagli identificativi, più foto di scatola, garanzia e service se disponibili. Più il materiale è ordinato, più la stima iniziale sarà vicina a quella finale. Le immagini confuse generano quasi sempre margine di prudenza, quindi offerte peggiori.
Se vuoi vendere il tuo Oyster Perpetual 36 senza perdite di tempo, puoi chiedere una valutazione gratuita e non vincolante a Perpetual Srl. Bastano poche foto ben fatte del quadrante, fondello, bracciale, chiusura e degli eventuali documenti per ricevere una proposta concreta, costruita sul mercato reale e non su aspettative gonfiate.
Chi ha scritto questo articolo
Amedeo Montanari
Amedeo Montanari è un consulente specializzato nella valutazione di orologi di lusso. Acquista orologi di brand come Rolex, Patek Philippe, Audemars Piguet, Cartier. Offre una valutazione rapida, affidabile e riservata di orologi di lusso usati. La sua grande conoscenza di questo settore gli è stata trasmessa da suo padre (anch'esso un grande esperto del settore) e con il sito amedeomontanari.it si occupa di consulenze online.